Le pavimentazioni adatte alle aree esterne sono sempre più diversificate sia per l’estetica che per le finiture. E tutte soddisfano alcuni requisiti fondamentali: sono impermeabili, antiscivolo e ingelive, resistenti ai carichi, agli agenti atmosferici e agli sbalzi di temperatura, alle muffe e alle macchie.
Scopriamo allora insieme pro e contro di quattro tra i materiali più usati per le pavimentazioni esterne: ghiaia, pietra, legno e ceramica.
Il colore perlopiù neutro aiuta a far risaltare il verde del prato e si sposa bene con i toni scuri del ferro, con quelli bruni del legno e anche con quelli metallici.
Tra le pietre più usate ricordiamo: il marmo, che viene scelto per la sua pregevolezza e bellezza estetica; il granito, opzione ideale per chi cerca una soluzione bella e resistente all’usura e ai segni del tempo; o ancora l’ardesia, meno durevole e più delicata rispetto al granito, ma con un’eccellente impermeabilità e resistenza al fuoco.
Anche il legno, sia naturale sia composito, se adeguatamente trattato, è adatto agli esterni e con la sua particolarità di conferire un certo calore all’ambiente, si integra perfettamente in contesti naturali. È un materiale davvero versatile e resistente agli attacchi dell’umidità, per questo risulta una soluzione efficace per chi ha necessità di sfruttarlo in ambienti soggetti a intemperie. Spesso si trova in listoni o quadrotte la cui superficie viene adeguatamente levigata e lavorata a pressione per consentire la corretta adesione dei vari pezzi tra loro ed evitare così che pioggia e gelo li possano danneggiare. Il mercato offre una vasta gamma di essenze che vanno da quelle tropicali, più note per la particolare resistenza e durevolezza – come il teak o l’ipè – a quelle più economiche e rustiche, come il pino, l’acacia, la douglasia, chiamata anche abete americano. Solitamente, le tipologie maggiormente adottate rientrano tra la famiglia di latifoglie a durame concentrato e le conifere.
La ceramica ha la caratteristica di essere piacevole esteticamente e molto funzionale dal punto di vista meccanico. Un pavimento per esterni in grès porcellanato, ad esempio, resiste agli urti ed è duraturo, dimostrandosi una soluzione intelligente da adottare soprattutto per quelle superfici esposte al frequente calpestio. Resiste al gelo e agli attacchi chimici, si può trovare in diverse finiture per rispondere a qualsiasi esigenza estetica. Le collezioni di piastrelle per l’outdoor hanno solitamente uno spessore maggiorato e sono pensate sia per la posa a secco direttamente sul terreno che sopraelevata su appositi “piedini” regolabili in altezza.
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