In questo appartamento milanese, la necessità di ospitare un vasto patrimonio bibliografico si trasforma nell’intuizione architettonica centrale del progetto. Scopriamo come l’inserimento di una libreria divisoria e di arredi su misura permetta di ridefinire gli spazi, trasformando i mobili in veri e propri tramezzi dinamici che uniscono o separano gli ambienti all’occorrenza
“Una casa per i libri e per le persone, concepita e realizzata come un nido foderato di volumi”, così i progettisti di Icona Architetti Associati descrivono la ristrutturazione effettuata in un appartamento nel cuore di Milano. Una genesi speciale, partita da istruzioni di incarico particolarmente originali: creare un’abitazione confortevole, non solo disegnata intorno all’esistenza della coppia di committenti ma anche funzionale al loro incredibile patrimonio bibliografico, consistente in migliaia di volumi.
In questo intervento proprio il libro cartaceo è divenuto “una metafora da stressare per definire l’assioma principale del progetto, l’origine da cui partire per poi sviluppare la distribuzione, le stanze e le finiture”. Il libro e la carta sollevano una serie di questioni non da poco sul piano architettonico, ci racconta l’architetto Federica Poggio “perché per natura non danno né volume né struttura. Al tempo stesso, però, il libro è anche un oggetto estremamente maneggevole e il suo costituente, la carta, un materiale di grande flessibilità. Selezionando questi due aspetti della metafora bibliofila, cioè affordance e flessibilità, siamo riusciti a sviluppare il sogno dei committenti, creando un vero “paper nest”, un nido di carta foderato e rivestito di libri e di librerie (presenti davvero in ogni stanza, persino in cucina e nel bagno padronale)”.
Originariamente sede di un ufficio distribuito con partizioni leggere, gli architetti hanno trovato l’appartamento già svuotato e hanno demolito tutte le strutture non portanti. La nuova distribuzione si basa sulla suddivisione netta fra zona giorno e zona notte, che sembra quasi suggerita dalla forma planimetrica allungata.
L’ingresso avviene in un andito aperto fra l’ampia cucina, l’unico ambiente con affaccio all’interno (escludendo il bagno padronale sul lato opposto della casa), e l’ampia zona giorno; da qui una porta e un corridoio, dissimulato da armadiature a muro su misura, che articola due camere singole, un bagno e una maestosa suite padronale. Gli impianti, sia elettrico sia idraulico, sono stati completamente rifatti, eliminando le prese a terra classiche di una distribuzione uso ufficio e aggiungendo cucina e bagni necessari all’appartamento.
Non è stato necessario provvedere a gradini per spostamenti importanti delle tubazioni idrauliche: in origine l’immobile era nato con funzione residenziale con tutte le connessioni a lei proprie. Lungo tutto l’appartamento, cucina compresa e bagni esclusi, corre un parquet posato a spina di Oldfloor; è stato realizzato anch’esso su disegno e verniciato custom. Le soluzioni integrate di distribuzione/separazione fra gli ambienti e arredo studiate per la zona giorno, quanto quelle ideate per la zona notte, hanno un livello molto elevato di personalizzazione, quando non sono proprio costruite su disegno degli stessi progettisti e realizzate da artigiani.
L’ingresso vuole essere una sorta di hall di ridotte dimensioni, “un portale” su cui si aprono, rispettivamente, sulla destra la cucina e sulla sinistra il living e il resto della casa. Entrambe le aperture, parallele, sono disegnate da un rivestimento caldo in legno di castagno.
Per la cucina il vano è completato da un’anta scorrevole a filo muro, mentre per la zona giorno il legno rimarca solo il portale di una libreria a ponte, dotata di una certa profondità, che filtra senza separare completamente l’ingresso dal living.
La zona del soggiorno, che ospita in un unico grande e luminoso ambiente i divani, il tavolo da pranzo e uno studio, è dominata dalle librerie. Una in particolare, sviluppata a tutt’altezza, si apre e si chiude “esattamente come un volume di carta”, rendendo così fluidi gli ambienti.
Collocata dietro al divano (Ditre) e dopo il tavolo da pranzo (le gambe Eliot di Cattelan sono sormontate da piano in marmo realizzato su disegno) può celare, all’occorrenza, uno studio. “Come il meccanismo nascosto di un carillon – prosegue Federica Poggio – la parete si apre lungo le linee verticali delle spallette della libreria, che si piegano di 180 gradi dischiudendo la profondità e mettendo in comunicazione il soggiorno con lo studio”.
Ispirata al gesto di voltare pagina, la realizzazione è avvenuta interamente su progetto con la customizzazione di un sistema di cerniere che garantisce il movimento fluido e senza fatica della struttura della libreria, che piena ha un peso non indifferente.
A dare carattere al soggiorno contribuisce anche la scelta di una carta da parati posata sulla parete di fondo, di fronte al divano. Realizzata da Glamora su disegno dei progettisti, raffigura motivi astratti tono su tono nelle nuances neutre di bianchi e caldi grigi che caratterizzano la casa nelle finiture quanto negli arredi.
La cucina, progettata da Icona Architetti Associati e realizzata da Copatlife in collaborazione con Colombo Arredi, è organizzata come uno spazio indipendente intorno a un’importante isola. Collocata addossata alla porzione di parete fra due ampie finestre, l’isola con piano in Laminam ospita sia la zona lavaggio, con lavandino incassato, sia la piastra a induzione, con cappa integrata.
Inoltre, un tavolo, allungabile all’occorrenza verso l’ingresso, permette colazioni e pranzi veloci.
Ai lati, due pareti attrezzate. Da una parte, un sistema ben studiato di nicchie in cartongesso con ripiani a giorno riquadrati da una cornice dello stesso legno della porta ospita perlopiù libri; dall’altra una serie di colonne chiuse a tutt’altezza sono sede dei forni e della dispensa, il frigo è incassato in una nicchia. Dietro, riservato e nascosto, il locale lavanderia con un lavabo e un wc di servizio.
Lo studio può essere una stanza completamente isolata dal soggiorno, e invisibile, oppure diventare un tutt’uno con esso. In caso di completa chiusura della “parete-libro”, l’ingresso alla stanza è garantito dal corridoio che poi porterà alla zona notte.
Qui una comoda panca, caratterizzata dal rosa antico dei cuscini realizzata su disegno, funziona un po’ da sala d’attesa davanti a una parete scorrevole, all’interno di una libreria, che si apre sullo studio.
Dietro la panca, circondata ai lati da mensole piene di libri, una parete preziosa: un’accurata selezione di pagine appartenenti a libri diversi ma che, “lette una dietro l’altra, compongono il romanzo sentimentale della coppia dei committenti”. Si tratta di una installazione progettata per il loro matrimonio, alla quale è stato dedicato uno spazio speciale nel cuore della nuova casa.
L’armadiatura lungo il corridoio, così come il guardaroba e le librerie all’interno delle camere, sono tutti elementi progettati e costruiti custom sulla base delle minuziosissime indicazioni dei committenti. Le porte che dividono gli ambienti, rigorosamente filomuro per integrarsi al meglio nel disegno complessivo, sono di FerreroLegno.
Le due camere singole, le prime che si incontrano, sono dedicate ai figli. In entrambe domina il colore, ma non una tinta uniforme: le pareti sono divise da linee oblique che si intersecano disegnando aree a loro volta colorate o trattate con carta da parati.
La strategia conferisce un certo dinamismo ai due ambienti e la scelta dei colori, dai rosa ai grigi a grafie con piccoli fiori da una parte, e dagli azzurri, sempre i grigi e motivi a foglie dall’altra, connota le preferenze dei bambini.
La fine della casa, l’ultimo lato in senso letterale della pianta allungata opposto all’ingresso, anch’esso con affaccio sia all’esterno sia all’interno, ospita la grande suite padronale. Alla camera da letto vera a propria segue con divisioni filtranti di librerie passanti e di armadiature che non chiudono completamente lo spazio, una cabina armadio. Gli armadi sono a giorno e le spalle a specchio amplificano la prospettiva nei passaggi.
In chiusura il bagno, completo di doccia e vasca freestanding. La cabina armadio, così come il mobile in bagno, è stata studiata e realizzata su disegno in collaborazione con la falegnameria Buila.
In bagno prevale un luminoso marmo grigio di Italgraniti, posato e pavimento e a parete a tutt’altezza, fino al controsoffitto che ospita una serie di faretti quadri a incasso di Ego Luce. Per i sanitari e le rubinetterie Icona Architetti Associati si sono affidati a Ceramica Cielo e Ritmonio.
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Progetto:
Icona Architetti Associati – Federica Poggio e Marco Orto – iconaarchitetti.com
Fotografie:
Monica Spezia
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