Pavimenti e rivestimenti

Massetti fluidi autolivellanti per impianti radianti a basso spessore | Come si applicano?

Due massetti fluidi autolivellanti, studiati appositamente per l’applicazione sugli impianti a pannelli radianti a basso spessore: weberfloor level 250 e weberfloor alfa300

L’utilizzo di massetti fluidi autolivellanti è sempre più diffuso nell’installazione di impianti radianti a pavimento, i cui vantaggi, sono diffusamente noti:

  • il calore viene percepito allo stesso modo in ogni parte dell’ambiente riscaldato,
  • l’ampia superficie di scambio permette di mantenere una temperatura d’esercizio decisamente bassa,
  • non c’è movimento di polveri
  • possono essere utilizzati anche per il raffrescamento nei mesi caldi.
  • Infine, non sono necessari diffusori esterni, perciò si ha la massima libertà nella disposizione degli arredi e la completa pulizia formale degli ambienti.

Affinché possano essere installati con più facilità anche nelle ristrutturazioni, le aziende produttrici hanno via via sviluppato soluzioni concentrate in uno spessore ridotto che possono essere posate anche in sovrapposizione a pavimenti esistenti senza demolizioni.

In queste situazioni hanno un ruolo fondamentale le caratteristiche del massetto fluido autolivellante che ricopre l’impianto e fornisce il piano di posa della nuova pavimentazione: deve risultare compatto e uniforme nello spessore, favorire una rapida trasmissione del calore, essere insensibile al ritiro e, specialmente negli impianti in sovrapposizione, risultare leggero per non sovraccaricare le strutture esistenti.

Sulla base di queste esigenze, Saint-Gobain propone due nuovi massetti fluidi autolivellanti studiati appositamente per la copertura degli impianti radianti a basso spessore:

Entrambi sono adatti per applicazioni nel residenziale, ma il secondo è inoltre consigliato per l’utilizzo negli edifici pubblici (strutture ricettive, ospedali, scuole, locali commerciali).

Come si applicano i massetti fluidi autolivellanti Weberfloor

Tempo richiesto: 1 giorno

I vantaggi di posa sono diversi: non richiedono armature con reti metalliche né trattamenti con primer prima dell’incollaggio dei rivestimenti (utilizzando le colle S1 e S2 della linea webercol); questi massetti fluidi hanno inerzia termica bassissima, pertanto l’impianto va a regime rapidamente; l’incremento di peso sulle strutture è -100% rispetto ai sistemi tradizionali. Inoltre sono prodotti ecologici.

  1. Preparazione dei supporti

    Weberfloor level può essere applicato a contatto al supporto, desolidarizzato frapponendo un elemento separatore non comprimibile oppure con posa gallaggiante. A prescindere dal metodo scelto, prima di procedere è necessario fissare lungo le pareti perimetrali un nastro di materiale comprimibile.

  2. Applicazione del primer per posa su sitemi radianti a pavimento

    In funzione del tipo di sistema a basso spessore (preformato, forato o a griglia), lo spessore minimo sopratubo varia dai 5 ai 10 mm. Risulta necessario preparare in modo adeguato il supporto, eliminando polvere e applicando il primer weberfloor 4716

  3. Applicazione con pompa miscelatrice

    I massetti fluidi autolivellanti Weber possono essere applicati utilizzando pompe miscelatrici a 220 V o 380 V utilizzando tubi lunghi almeno 40 metri. La fliuidità del massetto deve essere verificata prima e durante la fase applicativa.

  4. Applicazione manuale

    Nell’applicazione manuale occorre utilizzare il trapano miscelatore a basso numero di giri, unendo circa 5 litri di acqua per ogni sacco da 25 kg. Il locale va arieggiato solo dopo minimo 24 ore.

  5. Valutazione dei giunti

    La superficie massima raggiungibile senza giunti è di circa 300 mq (con aree geometriche regolari). La presenza di pilastri, corridoi e aree geometriche non regolari richiedono una valutazione adeguata dei giunti in fase progettuale.

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