La ristrutturazione di un bilocale richiede di valutare con attenzione il rapporto tra superfici di passaggio e ambienti abitabili. In un appartamento di 60 mq a Milano, l’eliminazione del corridoio d’ingresso ha consentito di ricavare una sala da pranzo al centro della zona giorno, collegata alla cucina e al soggiorno. La nuova distribuzione rende gli spazi più comunicanti e favorisce il passaggio della luce naturale, prima ostacolato dalla presenza di stanze separate.
Il progetto del collettivo Lascia La Scia mantiene cucina e bagno nelle posizioni originarie, modificandone le proporzioni, e ricava una cabina armadio nella camera da letto. Il parquet in rovere, posato anche in cucina e in bagno, crea continuità tra gli ambienti. Rivestimenti colorati, arredi vintage e oggetti della proprietaria definiscono il carattere degli interni, accompagnando la nuova organizzazione degli spazi.
La suddivisione di ingresso, cucina e soggiorno in tre stanze indipendenti non permetteva il fluire della luce naturale e, di fatto, “non sfruttava appieno i metri quadri destinati al grande disimpegno”, raccontano le progettiste.
Con l’intervento di ristrutturazione, il collettivo Lascia la scia ricalibra le proporzioni fra la cucina, in precedenza molto grande, e il bagno, dalla classica forma allungata propria dei tempi della costruzione del palazzo, ed eliminano il corridoio di ingresso per creare una sala da pranzo che diventa il fulcro della nuova distribuzione.
Ora l’ingresso all’appartamento avviene proprio su questo nuovo ambiente, aperto e connesso sia alla cucina sia al soggiorno. All’interno, il parquet in doghe di rovere a listoni rustici di media dimensione corre uniformemente in tutto l’appartamento (cucina e bagno compresi) e gli oggetti d’arredo accumulati nel corso della vita dalla proprietaria trovano un equilibrio grazie ad attente scelte di colore.
All’ingresso, una sideboard di Casafika arricchita dalla lampada da tavolo Nesso, creata da Giancarlo Mattioli per Artemide insieme al Gruppo Urbanisti Città Nuova. Sopra, stampe di Enzo Mari e Officina Typo di Modena donano un’atmosfera vintage e modernariato.
L’ingresso è stato ricalibrato diventando un vero e proprio ambiente della zona giorno. Il ruolo centrale lo svolge il tavolo da pranzo, tondo, mentre in una rientranza della muratura a confine con un’altra unità immobiliare trovano posto un armadio guardaroba e una libreria a misura.
All’interno del living, un angolo dedicato al relax e alla lettura, “concepito come un vero e proprio nido”. Questo spazio è arredato in modo semplice ma efficace: una poltrona con una texture dai colori vivaci, un comodo futon e numerose piante da interno.
Le pareti sono arricchite da serigrafie della serie “Natura” di Enzo Mari per Danese, e una fioriera che funge anche da tavolino, realizzata da Hiro Design in ferro e legno. Il supporto per la televisione è autoprodotto utilizzando un asse di rovere sbiancato.
La lampada a sospensione, un pezzo unico trovato da un rigattiere, aggiunge un tocco di charme e storia, quasi come fosse una luna piena. Sul tavolo una ceramica a forma di pesce acquistata da Virginia Casa, Montespertoli.
Il progetto della cucina, lasciata nella posizione originaria, non ha comportato importanti modifiche impiantistiche. Basi e pensili si sviluppano a L lasciando all’ingresso un piccolo tavolo da pranzo. Nella finitura uniforme e bianca, con ante dall’apertura a gola, spicca il rivestimento scelto per l’alzata: piastrelle in grèes 20×20 cm con un decoro geometrico che riprende i colori caldi e morbidi scelti per l’appartamento.
Nel corner della cucina è stato ricavato uno spazio per la zona pranzo: il piccolo tavolo e le sedie Pedrali disegnate da Odo Fioravanti sono sovrastate da un lampadario in metallo originario dei primi del Novecento proveniente dalla cascina in cui abitava la madre della proprietaria e dove illuminava il patio esterno.
L’ingresso alla camera da letto “è un piccolo cubo verde salvia che dona un tocco di colore delicato alle pareti”, raccontano le progettiste. All’interno, in quello che era un grande ambiente, è stata costruita una piccola cabina armadio all’ingresso per accogliere tutti i vani contenitori. La camera da letto à stata concepita per offrire un’atmosfera allegra e pop, con un accentuato tocco di jungle grazie alla carta da parati posata dietro la testata del letto.
Il letto, disegnato da Fabio Novembre, ha una testata morbida dai colori neutri e caldi, in armonia con il resto della casa. I comodini, realizzati con cestini in vimini trovati nei negozi vintage, aggiungono un tocco di originalità. All’interno della camera, è stata creata una piccola ma ben organizzata cabina armadio.
Il bagno, anch’esso nella stessa posizione dell’originario, è stato ricalibrato nelle proporzioni: da una pianta stretta e allungata, demolendo il muro a confine con la cucina, è stata ricavata una pianta quasi quadrata che ha permesso la creazione di un’entrata, con lavabo e armadio lavanderia antistante che poi prosegue con i sanitari da una parte e una grande doccia sulla parete opposta.
Anche qui il pavimento è in doghe di legno di rovere, come nel resto dell’appartamento. Per le pareti è stato scelto un rivestimento in grès porcellanato bianco 15×22 cm con una texture materica, posato in verticale per enfatizzare la luminosità dell’ambiente. Rigorosamente bianchi anche i sanitari, il lavabo ovale in appoggio e il mobile sottostante sospeso con due cassetti.
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Ristrutturazione bilocale a Milano | La forza del colore
Progetto:
Lascia La Scia
Fotografie:
Marta d’Avenia
Ufficio Stampa:
Thus Newswire – thus-newswire.com
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