Ricavare un nuovo bagno durante una ristrutturazione può diventare complesso quando la posizione degli scarichi non consente un deflusso naturale delle acque reflue. Il problema si presenta soprattutto nei seminterrati, nei sottotetti, nei locali ricavati successivamente o, più in generale, quando WC, lavabo e doccia si trovano lontani dalla colonna di scarico o al di sotto del livello di riflusso.
Per queste situazioni Kessel propone la nuova famiglia Minilift, composta da piccole stazioni di sollevamento progettate per convogliare le acque reflue verso la rete di scarico anche quando la pendenza disponibile risulta insufficiente.
La gamma comprende sei dispositivi, suddivisi nelle taglie S, M e L, con versioni dedicate alle acque grigie e modelli specifici per le acque nere provenienti dal WC. Una struttura pensata per adattare l’impianto alle effettive necessità del nuovo ambiente bagno, limitando gli interventi sulle tubazioni esistenti.
Quando serve una stazione di sollevamento
In un impianto tradizionale l’acqua raggiunge la rete fognaria sfruttando la pendenza delle tubazioni. In alcune ristrutturazioni questa condizione non può essere garantita: per esempio quando si vuole realizzare un bagno nel piano interrato oppure quando il nuovo punto di scarico è distante dalla colonna principale.
La stazione di sollevamento raccoglie le acque reflue e, attraverso una pompa, le porta alla quota necessaria per consentirne lo smaltimento. Le dimensioni compatte dei sistemi Minilift permettono di collocarli a pavimento, dietro gli apparecchi sanitari oppure all’interno di una controparete, in base al modello e alla configurazione del locale.
Minilift S per doccia, lavabo e bidet
Il modello più compatto della famiglia è Minilift S, destinato alle acque reflue prive di sostanze fecali. La pompa da 250 W può essere utilizzata per gli scarichi di lavabo, doccia e bidet ed è in grado di superare dislivelli superiori a 5 metri.
Le dimensioni contenute ne favoriscono l’impiego nei bagni piccoli o nei locali aggiunti in fase di ristrutturazione. Gli attacchi configurabili consentono inoltre di adattare il collegamento alle tubazioni disponibili.
Per esigenze superiori è previsto Minilift M, con pompa da 750 W, utilizzabile anche per vasca da bagno, lavastoviglie e altri apparecchi che producono acque grigie.
Le versioni Minilift per il WC
Quando nel nuovo bagno è presente anche il WC occorre gestire le acque nere. Le versioni Minilift M WC e Minilift L WC integrano un sistema di triturazione in acciaio inox e dispongono di attacchi configurabili per facilitare l’inserimento nell’impianto.
Il modello più evoluto della famiglia è Minilift L WC Duo, dotato di due pompe da 750 W. Durante il normale funzionamento viene utilizzata una sola pompa; in presenza di portate elevate può attivarsi anche la seconda, raggiungendo una potenza complessiva di 1.500 W in modalità Boost.
La configurazione a doppia pompa aumenta inoltre la continuità di esercizio: se una delle unità si arresta, la seconda può subentrare.
Controllo Wi-Fi e manutenzione senza utensili
Minilift L WC Duo integra un’interfaccia Wi-Fi che permette di accedere da smartphone o tablet alle informazioni sul funzionamento dell’impianto, consultare il registro degli eventi, gestire gli allarmi e controllare manualmente le pompe.
Particolare attenzione è stata riservata anche alla manutenzione. I principali componenti della famiglia Minilift sono accessibili senza utensili e la pompa può essere estratta attraverso un sistema di sgancio rapido. Gli attacchi laterali, frontali e verticali ampliano inoltre le possibilità di posa, un aspetto particolarmente utile quando si interviene su edifici esistenti.
La gamma comprende modelli conformi alle norme DIN EN 12050-2 per acque prive di sostanze fecali e DIN EN 12050-3 per le specifiche applicazioni con acque nere. Kessel prevede inoltre un’estensione di garanzia fino a cinque anni secondo le condizioni stabilite per la gamma Minilift.
Una soluzione tecnica che amplia quindi le possibilità progettuali durante la ristrutturazione, consentendo di valutare la realizzazione di un secondo bagno o di nuovi punti acqua anche in zone della casa dove la posizione degli scarichi rappresenterebbe altrimenti un limite importante.










