Una scala interna in muratura può collegare due piani prima indipendenti e consentire di trasformarli in un’unica abitazione. Nel progetto di una casa su due livelli, la posizione della scala incide sulla distribuzione degli ambienti, sui percorsi quotidiani e sul rapporto tra zona giorno e zona notte. La sua realizzazione richiede quindi scelte coerenti con la pianta e con gli spazi disponibili.
Ad Altamura, B+P architetti hanno riprogettato il collegamento verticale di un edificio residenziale, eliminando la precedente scala esterna in ferro. Il nuovo elemento architettonico trova posto lungo la parete sul lato strada, con gradini rivestiti in pietra London Grey, parapetto in vetro e illuminazione a LED integrata nelle alzate. L’intervento comprende anche una nuova organizzazione degli ambienti, il recupero del cortile e la riqualificazione energetica delle facciate attraverso cappotto termico e sostituzione dei serramenti.
Una palazzina di due piani con un’unità immobiliare per piano è stata completamente ristrutturata. Diverse le richieste dei committenti che hanno portato B+P architetti a ideare un progetto complessivo, il cortile, le facciate e una nuova distribuzione degli ambienti all’interno.
Per prima cosa, la casa doveva diventare un unico appartamento con i due piani collegati dall’interno e non attraverso la scala esterna in ferro esistente. Poi, era necessario un recupero delle facciate: sia le murature sia gli infissi in ottica di risparmio energetico e di riqualificazione estetica.
Terzo, ma non meno importante, la proprietà gode di uno spazio esterno di dimensioni tali da poterlo sfruttare la meglio durante le stagioni calde ma non solo, e già provvisto di un punto acqua.
Il cortile diventa un nuovo ambiente da sfruttare nelle belle stagioni
Il cortile prima della ristrutturazione era funzionale all’ingresso all’autorimessa collocata all’interno e all’accesso alla scala al piano superiore. La nuova distribuzione dell’immobile, con la rimozione della scala, apre ai progettisti nuove prospettive.
In primo luogo, è stata completamente ripensata la recinzione, filtro e protezione con la strada. Realizzata su disegno degli architetti, è realizzata in lamiera metallica con finiture e lavorazioni che, alternando pieni e vuoti in proporzioni differenti, schermano la vista ma non ostacolano il libero fluire della luce.
Il motivo geometrico costituisce anche un pattern decorativo che caratterizza l’immobile ed è ripreso uguale nel parapetto di un piccolo terrazzo che affaccia su strada al primo piano.


All’interno, sull’esistente battuto di cemento, ripristinato nelle porzioni ammalorate, è stata posata una nuova pavimentazione in grès porcellanato effetto pietra di Trani e dislocate alcuni grandi fioriere, fisse, a definire zone d’ombra e proteggere la vista di alcuni ambienti interni.
Vasi “mobili”, spostabili all’occorrenza, alcune sedute e un tavolino, riponibile in inverno, creano un piccolo salottino che può funzionare anche da zona pranzo all’aperto in quanto posizionato davanti alla cucina. Recuperata anche la vecchia autorimessa con una chiusura a vetri a specchio che amplifica le prospettive.
“Questo ha permesso di creare uno spazio esterno che diventasse naturale estensione della zona giorno in una contaminazione fluida fra gli ambienti”, raccontano i progettisti.

Attenzione al risparmio energetico
In ottica di un recupero complessivo e con la demolizione della scala esterna di accesso al primo piano, si è reso necessario rendere efficiente l’involucro. B+P architetti hanno provveduto così alla progettazione di un cappotto termico lungo tutti i fronti e alla sostituzione contemporanea di tutti i serramenti.
Alla giustapposizione sulla muratura esistente, pulita e resa perfettamente planare, di pannelli isolanti, la nuova finitura a intonaco color panna comprende anche un basamento in pietra di circa 40 cm sulle murature verso strada a protezione della finitura.
I nuovi serramenti sono in PVC con doppio vetro prodotti da un’azienda locale di colore bianco. La porta di ingresso, prima su lato strada (quella di accesso all’appartamento al piano terra), viene posizionata all’interno del cortile sfruttando una nicchia esistente in corrispondenza dell’attacco della scala (demolita) e privilegiando l’ingresso della luce naturale.
Completamente rifatto l’impianto elettrico per gli interni e per il cortile, con la scelta di apparecchi a basso consumo, e l’impianto idraulico, in funzione della nuova distribuzione degli ambienti. Il riscaldamento, autonomo, si avvale di una nuova caldaia a condensazione e di un sistema di distribuzione radiante a pavimento.
Nuova zona giorno al piano terra
Le due unità immobiliari esistenti sono state unite in un unico appartamento su due livelli che vede un’ampia e permeabile zona giorno al piano terra e le camere da letto al piano superiore.

Il piano terra è stato interamente rivisto: sul muro di fondo dal lato strada è stata progettata e costruita una scala in linea che serve la zona notte al livello superiore e, fondamentalmente, sono stati demoliti tutti i tramezzi esistenti non portanti.

A un grande salone con zona pranzo segue una comoda cucina abitabile che ha accesso diretto a una dispensa; a separarli, una porta scorrevole bianca a doppia anta con inserti vetrati. A seguire un bagno, cieco, e un grande locale adibito dalla proprietà a studio nella parte terminale della pianta. Sia il soggiorno sia la cucina affacciano direttamente sul cortile con grandi specchiature.
I serramenti sono nuovi, in PVC, di produzione locale. La nuova scala interna (quella esterna è stata demolita) è in muratura e alterna la struttura “pesante” dei gradini rivestiti in pietra London Grey a un leggero parapetto tutto vetro fissato in modo puntuale con attacchi metallici alla struttura; alla base di ogni alzata è stata inserita una barra luminosa a led.


Una carta da parati caratterizza la parete di fondo, prosegue al piano superiore e riveste tutta la zona giorno: è stampata on demand con tessitura e nuance verde oliva da progetto degli architetti.
A terra, in tutto l’appartamento, zona notte compresa, corre un parquet di rovere Listone Giordano posato a spina italiana (con incastro a 90°).


Cucina e pranzo fra in e outdoor
La cucina, di Veneta Cucine, è organizzata in linea sulla parete di fondo con davanti un importante tavolo da pranzo con piano in marmo (Natuzzi). Tutto è proiettato sul cortile con un’ampia porta vetrata scorrevole.
La distribuzione della parete è grosso modo simmetrica: fra due colonne ai lati che ospitano rispettivamente forno e dispensa da una parte e frigo dall’altra, si apre un piano lavoro con cottura a gas e zona lavaggio con lavandino incassato nel piano sormontato da pensili.
In altezza, si alternano mensole a giorno e scomparti chiusi, anche a profondità diverse, mentre una fascia superiore della profondità delle colonne ai lati e con la stessa finitura laccata grigio chiaro incornicia la composizione.


Nuova vita al piano superiore
La zona notte, a parte la nuova scala che ha comportato lo spostamento di un tramezzo, è rimasta sostanzialmente invariata nella distribuzione. La pianta, dalla forma smaccatamente allungata, distribuisce due camere, due bagni e una grande cabina armadio. Di fianco alla scala, chiusa al piano superiore, la prima camera in luogo del precedente soggiorno.

La camera gode di una finestra sul cortile (quella che era la porta di ingresso) e di un terrazzo che affaccia sulla strada di ingresso alla proprietà. A seguire, lungo il corridoio, il primo bagno. Poi, attraverso una porta, si accede alla camera padronale: all’ingresso un bagno, di fianco al primo, all’interno la vera e propria zona notte, sul fondo, in quella che era una soffitta (un ambiente che non ha i requisiti di luce e altezza per poter essere abitabile) è stata ricavata un’ampia cabina armadio a servizio dei padroni di casa.


I bagni, entrambi con doccia sulla parete finestrata opposta all’ingresso, lavabo opposto ai wc e bidet, hanno due rivestimenti differenti. Quello che affaccia sul corridoio è caratterizzato da un divertente mix di piastrelle in gres porcellanato Argilla di Gigacer dalla forma pentagonale non regolare, posate in colori e nuances dal bianco al grigio all’azzurro sulle pareti laterali donano profondità all’ambiente.
Il bagno padronale riprende la nuance del grigio/verde oliva per il rivestimento dietro al lavabo mentre utilizza un mosaico in vetro bianco lucido per le pareti del box doccia, entrambi Florim. I sanitari sono di Ceramica Cielo, la rubinetteria Teorema.


Progetto:
B+P architetti
Alessia Bettazzi e Pierluigi Percoco
www.bettazzipercoco.com
Fotografie:
Pierangelo Laterza




