Vita nuova per l’appartamento con mood minimalista

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L’intervento

Un appartamento di circa 80 metri quadrati, completamente stravolto nella sua distribuzione interna: gli ambienti originari, pensati secondo un taglio rigido e poco flessibile, sono stati trasformati dal punto di vista dimensionale e distributivo in favore di una zona giorno più ampia e funzionale, dove soggiorno e cucina convivono in un unico grande ambiente, e di una zone notte separata dal resto dell’appartamento e servita da due bagni. Uno dei due servizi è stato realizzato all’interno della camera padronale, delimitato da un setto murario e da una quinta in vetro satinato.

A pochi passi dal Vaticano il quartiere Prati fa bella mostra dei suoi eleganti edifici e delle sue strade tranquille, dove importanti uffici si mescolano a negozi di classe. È proprio in questa zona della capitale che si situa questo luminoso appartamento di 80 mq. È stata ridisegnata l’intera abitazione, in un connubio perfetto tra esigenze del cliente e intenti progettuali, prediligendo uno sbilanciamento degli spazi a favore di un ampio open-space e riducendo entro i limiti consentititi la zona notte e i bagni.

Il soggiorno ha come protagonista una struttura a maglia quadrata realizzata in profili di ferro zincato con finitura micacea assemblati artigianalmente e montati in loco. Delimita solo spazialmente la zona cucina e grazie a due pannelli scorrevoli può garantire un facile passaggio alla zona pranzo antistante.

In questo modo il soggiorno ha preso il posto di quella che originariamente era una delle due camere e la cucina, in linea con l’esigenza di un ampio respiro architettonico, si è trasformata in un ambiente a vista sul living, separata da un sistema di vetrate ripartite da una griglia a maglia quadrata regolare, dal sapore decisamente industriale.
In questa totale ridistribuzione degli ambienti, all’interno di una  pianta originaria decisamente poco flessibile e funzionale, lo spazio che in origine ospitava il soggiorno è stato interamente ridisegnato per poter accogliere una zona notte opportunamente separata dalla zona giorno e composta da due camere da letto servite ciascuna dal proprio bagno. All’interno della camera padronale è stato realizzato un piccolo bagno di pertinenza, sfruttando l’affaccio esterno segnato da un’ampia finestratura.

Il bagno è delimitato da tre pannelli in vetro satinato di cui uno al centro è scorrevole. Questo ha garantito un minimo di luce anche al disimpegno su cui si affaccia l’altra camera da letto.

A separare i due ambienti all’interno di un unico grande spazio, è stato realizzato un setto murario che funge anche da parete di fondo per il letto. La zona notte è stata pensata con rigore minimalista sia in termini di divisione degli spazi che di utilizzo di materiali: si sviluppa attorno a un volume, fulcro di tensione visiva, costituito da due facce, una materica in corrispondenza della testata del letto e l’altra più evanescente, ricca di trasparenze all’ingresso del bagno. Nella camera vera e propria la parete che fa da fondale al letto matrimoniale è costituita da un sistema di pannelli modulari, fitti profili in legno che fungono sia da alloggio per mensole posizionabili a varie altezze che da portalampade. L’entrata del bagno è segnata invece da una quinta in vetro satinato a tutta altezza con due ante fisse e una scorrevole al centro, per portare luce anche al disimpegno. All’interno l’atmosfera fa eco al design industriale grazie all’impiego del microcemento posato a parete sulle tonalità del grigio scuro. In soli 3 mq di spazio tutto è distribuito in modo funzionale, con un ampio box doccia, due lavabi d’appoggio e sanitari compact.

PROGETTO/strong>
Marco Marotto designer
Paola Oliva architetto
FOTOGRAFIE
Marco Marotto

Questo progetto è stato pubblicato sul numero 1/2018 di Come Ristrutturare la Casa (leggi qui un estratto). Per conoscerne i dettagli con i costi e vedere le planimetrie, acquista la rivista.

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