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Sauna o bagno turco? A voi la scelta!

La sauna è una cabina realizzata in legno, di dimensioni variabili in funzione del numero di posti. Panche all’interno consentono di sedersi o sdraiarsi, mentre una porta in vetro temperato mantiene l’efficienza termica della cabina.

I legni più utilizzati per la struttura sono quelli con migliori caratteristiche di flessibilità per adattarsi agli sbalzi termici (cedro, frassino, pioppo, hemlock canadese, abete, pino, ontano e betulla). Per le panche interne si preferiscono quelli con caratteristiche di idrorepellenza e con ridotta trasmissione termica, come il legno termico di tiglio o il pioppo. La sauna non necessita di spazi particolari, anche se, dato il suo utilizzo in fasi, è preferibile (ma non obbligatorio) disporre di un locale con una finestra per arieggiare la stanza.

Sarebbe inoltre ideale pensare a uno spazio per il relax tra una fase e l’altra, con lettino o anche chaise longues, oltre che prevedere una doccia nelle vicinanze per la fase di raffreddamento. È consigliabile immaginare la presenza di un sistema di aspirazione aria e relativo deflusso aria esausta, per evitare odori per il ristagno dell’aria e assicurare livelli di ossigeno all’interno. La sauna viene appoggiata su un normale pavimento, mentre la presenza di una piletta di scarico per la pulizia periodica è indicata solo per saune di grandi dimensioni.

Quando si tratta della modalità di generazione del calore si distingue tra sauna tradizionale e sauna a infrarossi. Nella scheda vengono dettagliate le principali differenze.

Il bagno turco richiede qualche predisposizione in più. La struttura, solitamente in blocchi di cemento, deve essere ben isolata dal rivestimento impermeabile (piastrelle o marmo). Sono necessari un punto di ingresso dell’acqua di alimentazione al quale collegare il generatore di vapore e un punto di scarico a pavimento dell’acqua di drenaggio.

Il generatore di vapore si collega a una presa elettrica. Anche la ventilazione è fondamentale. Per usi domestici si può utilizzare uno sfiato (senza ventola) da 4 pollici, verso l’esterno (o verso ambienti già umidi), preferibilmente con un estrattore. Il vapore deve poter uscire da un’apposita valvola posta a 30 cm. da terra, il più possibile lontano dai piedi. Per evitare un effetto “pioggia” per la condensa del vapore, il soffitto dovrebbe essere a cupola o leggermente spiovente.

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