Nessuna modifica muraria, ma un restyling per un appartamento in provincia di Torino che trasforma la scala e la parete che divide soggiorno e cucina, giocando su nuovi materiali, sulle luci e sui colori
Un appartamento a Camagnola, nel torinese, è stato ripensato dall’architetta Carola Ribotta senza prevedere nessuna opera muraria: se da una parte, infatti, era necessario un complessivo restyling dell’abitazione, dall’altra era possibile intervenire “solo” su materiali e finiture.
I punti deboli dell’appartamento erano un arco dall’aspetto vecchio che divideva il soggiorno dalla cucina e la scala che porta al piano superiore. Essenziale era inoltre armonizzare le scelte dei nuovi materiali, e dei nuovi arredi, con i pezzi già presenti nell’appartamento, spesso molto caratteristici, che la committenza voleva mantenere.
Il pavimento realizzato con un parquet verniciato all’acqua con una colorazione color tabacco che corre in tutta la casa è stato mantenuto e ha contribuito creare una nuova unità all’abitazione.

La scala
La scala ha subito il più importante intervento all’interno della ristrutturazione. La vecchia scala era in muratura, con gradini in pietra di Luserna e parapetto anni 70’ in legno. Mantenendo solo la struttura portante, realizzata in muratura, le finiture e il parapetto sono stati sostituiti interamente.
Il progetto è stato studiato su disegno dall’architetta e realizzato da Cirifer design. La scala è ora rivestita da una lamiera in metallo laccata RAL continua, sia sui gradini (alzata e pedata) sia sui lati.
Il nuovo parapetto, pure in lamiera, è stato studiato a tutt’altezza al piano terra per nascondere gli elementi strutturali e integrare una dispensa con scomparti con apertura a battente rasomuro e la porta di un piccolo guardaroba. Per alloggiare l’illuminazione led continua (striscia led) è stato predisposto un doppio strato di lamiera che serve all’incasso; la soluzione permette di avere una luce indiretta lungo il percorso.
Al primo piano invece il parapetto diventa una lama sottile che fuoriesce dal pavimento enfatizzando il corridoio che porta alle camere. La lamiera è levigata in tutte le superfici e verniciata a polvere con successivo passaggio in forno a 220 °C, un trattamento che conferisce un’altissima resistenza all’usura non ottenibile con le tradizionali verniciature.



Il progetto illuminotecnico sfrutta sia elementi fissi, quali applique a parete, strisce led incassate ed elementi lineari a soffitto, sia elementi puntuali, per riscaldare l’atmosfera.
Soggiorno e cucina
La presenza di un arco con rivestimento in mattoni che collegava il soggiorno alla cucina non riscontrava il gusto del committente da anni. L’apertura però doveva rimanere per non perdere il collegamento visivo costante fra cucina e soggiorno.
Dopo aver valutato diversi materiali per rivestirlo, l’architetta ha optato per la soluzione più semplice: ha rasato i mattoni e li ha verniciati nella tinta delle pareti. La scelta ha conferito all’arco un aspetto moderno, senza lavori di demolizione e senza l’utilizzo di altri materiali.


Un grande divano bifacciale valorizza il soggiorno dalle dimensioni generose. La caratteristica di questo divano è quello di poterlo modulare a seconda dello spazio a disposizione e delle esigenze di chi lo vivrà.
La possibilità di averlo bifacciale, in questo contesto, permette di sfruttare completamente l’ingresso all’appartamento integrandolo con il soggiorno, senza creare zone prettamente di passaggio.
Anche la cucina è stata sostituita. Senza spostare scarichi e attacchi, i committenti hanno optato per una soluzione dal design classico, sia nella scelta del piano cottura sia per i mobili, con ante a telaio dal color tortora che alternano vetrine trasparenti.

Zona notte

Il piano superiore ospita la zona notte. Anche in questo caso, nessuna modifica strutturale ma solo un ripensamento degli arredi per organizzare al meglio le stanze. La camera da letto padronale è stata progettata in funzione alla richiesta del committente di un grande spazio contenitivo.
Dopo numerose soluzioni, tra cui quella di realizzare una quinta in cartongesso per creare una cabina armadio, l’architetta ha optato per spostare il letto in centro alla stanza (viste le generose dimensioni dell’ambiente) e realizzare su disegno un armadio ad angolo con profondità diverse lungo la parete.

La soluzione ha permesso di sfruttare al meglio lo spazio per riuscire a contenere il maggior volume di armadiature rispetto alla cabina armadio.
La camera delle due figlie, gemelle, è stata progettata con una soluzione originale: uguale per entrambe e collocata speculare nello spazio. La distribuzione consente di ospitare due letti da una piazza e mezza e due consolle con cassetto, per realizzare due zone trucco.

La terza camera è stata organizzata come studio, sia per le gemelle, e infatti contempla due scrivanie, sia per i genitori, in caso di smart working.

Il progetto ha compreso un nuovo studio dell’illuminazione degli ambienti e qualche scelta d’arredo a integrazione dei pezzi già in possesso dei proprietari.


Progetto:
Carola Ribotta – www.carolaribottarchitetto.it
Fotografie:
Massimiliano Sticca e Niccolo’ Bacchini




